In questi giorni stiamo assistendo a numerose richieste di varie prestazioni decise unilateralmente dal dirigente scolastico quali riunioni in gruppi, attività in biblioteca, formazione o, addirittura, in una formale presenza a scuola pur in assenza degli studenti secondo il monte-ore settimanale.

Vogliamo ricordare che la legge 107 non ha innovato nulla per quanto riguarda l’attività di insegnamento, per le ore spettanti.

Il CCNL attualmente vigente, all’art. 28 prevede che l’attività di insegnamento, si svolge nell’ambito del calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale e quindi, quando le lezioni sono terminate, l’attività obbligatoria di insegnamento non può essere svolta, in quanto non più presenti gli allievi.

L’art. 28 del CCNL afferma anche che  “il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente … , comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal collegio dei docenti” all'inizio dell’anno scolastico.

L’art. 29 del CCNL afferma che “Le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:

  1. partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno …….. fino a 40 ore annue;
  2. la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione. ………….. fino a 40 ore annue;
  3. lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.

Il CCNL, inoltre, non prevede alcuna modalità di compensazione tra le varie quote orarie

I docenti della scuola secondaria di 2° grado, non utilizzati nelle operazioni di esame, sono tenuti a “rimanere a disposizione della scuola di servizio” fino al 30 giugno 2016, assicurando comunque la presenza in servizio nei giorni delle prove scritte.

I docenti del potenziamento hanno gli stessi diritti-doveri contrattuali degli altri docenti. I loro impegni, coerenti e funzionali alla progettazione e all’attuazione del PTOF, sono stati definiti nel funzionamento dal Consiglio di istituto secondo criteri organizzativi elaborati dal Collegio dei docenti.

Il loro impegno aggiuntivo dopo il termine delle lezioni è trattato alla pari di tutti gli altri docenti.