Il decreto legislativo 25 maggio 2017 n. 75 Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere b), c), d) ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), l) m), n), o), q), r), s) e z), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.130 del 7 giugno 2017 è entrato in vigore il 22 giugno 2017 e agli articoli 18 e 22 ha introdotto novità al riguardo delle visite fiscali dei dipendenti pubblici, personale della scuola compreso.

Dal 1° settembre i controlli malattia per i dipendenti pubblici non saranno più di competenza dell’ASL ma gli effettuerà l’Inps attraverso medici convenzionati.

Il 9 agosto scorso l’Inps ha pubblicato il  messaggio 3265  contenente le istruzioni a cui si devono attenere tutte le pubbliche amministrazioni.

Le visite fiscali potranno essere d’ufficio o su richiesta dell’amministrazione di appartenenza del dipendente.

Le amministrazioni dovranno fare richiesta all’istituto di previdenza tramite procedura telematica, specificando se, in caso di assenza del lavoratore presso il domicilio, dovrà essere effettuata anche una visita ambulatoriale. I verbali dei controlli saranno consultabili dalle amministrazioni online.

Nel caso che la visita sia disposta d’ufficio, il medico ne comunicherà l’esito all’amministrazione di appartenenza, comprese le situazioni di assenza dal domicilio e la conseguente convocazione ambulatoriale.

Il medico fiscale valuterà soltanto la sussistenza dello stato morboso e la relativa prognosi, ma non le giustificazioni prodotte.

Il dipendente, che si deve assentare dal domicilio, dovrà comunicare l’assenza all’amministrazione di appartenenza che, a sua volta, ne dovrà informare l’Inps.

Per quanto riguarda le fasce di reperibilità per il settore pubblico attualmente in vigore sono dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

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