L'Azione 83 riguarda la partecipazione al concorso dei laureati sprovvisti di abilitazione all'insegnamento che hanno conseguito il titolo entro l’anno accademico 2001/2002 (per i corsi di laurea quadriennale) ovvero 2002/2003 (per i corsi di laurea quinquennali).

Il ricorso ha NRG  4449/2016.

Con Ordinanza n. 2767 pubblicata il 24 maggio 2016 il Tar ha respinto l’istanza cautelare.

L’ordinanza cautelare negativa è stata impugnata dinanzi al Consiglio di Stato.

L'appello cautelare ha NRG 5473/16.

Con Decreto cautelare n. 1309/17, pubblicato il 28  marzo 2017, il Consiglio di Stato ha disposto che tutti gli appellanti riportati nell'epigrafe dell’atto di appello possano partecipare alle prove suppletive, rinviando la discussione alla camera di consiglio dell’11 maggio 2017.

Nella camera di consiglio dell’11 maggio 2017 il Consiglio di Stato, con Ordinanza n. 2052/2017, ha confermato il decreto cautelare di ammissione dei ricorrenti alle prove, precisando tuttavia che, in caso di superamento delle stesse, ai fini della stipula del contratto, occorrerà attendere la sentenza di merito eventualmente positiva.

L’udienza di discussione del ricorso è fissata per il 18 dicembre 2018.

Il TAR del Lazio, con Ordinanza n. 12577/2018 del 28 dicembre 2018 ha disposto integrazione per pubblico proclama per il ricorso di cui all'oggetto (pubblicazione di un estratto del ricorso sul sito del Ministero), fissando il 18 giugno 2019 l’udienza di discussione.

In data 12.07.2019 il TAR Lazio ha emesso  per l’azione n. 83 la Sentenza n. 9261/19 accogliendo la domanda esclusivamente per coloro che non hanno mai avuto la possibilità di intraprendere un percorso abilitante “ordinario” (e, quindi, per tutte le classi per le quali non sia stato almeno astrattamente possibile conseguire l’abilitazione stessa in via ordinaria, ovvero all'esito di un percorso aperto ad ogni interessato).

In data 12 settembre 2019 si è tenuta udienza di correzione errore materiale della sentenza n. 9261/19 atteso che la stessa riportava il nome di un solo ricorrente e, quindi, è stato chiesto l’integrazione con l’indicazione dei nominativi dei ricorrenti indicati nella epigrafe del ricorso introduttivo.

Il TAR Lazio ha provveduto ad integrare la Sentenza n. 9261/19 con l'Ordinanza n. 10904/2019.

Contrariamente a quanto avvenuto  presso gli altri USR regionali, malgrado le ripetute richieste dei ricorrenti supportati da questo sindacato l'USR Veneto non ha mai provveduto allo scioglimento della riserva e ha inserito inspiegabilmente con la dicitura n.c.(no contratto)i nostri assistiti.

Con la recente nomina del nuovo Direttore generale, dott.ssa Carmela Palumbo, il Segretario regionale Daniela Avanzi ha potuto confrontarsi e chiarire la posizione dei ricorrenti. e Correttamente, sia pur in ritardo di un anno, ha emanato il Decreto n. 1123 del 23 luglio 2020 con il quale i ricorrenti sono stati inseriti a pieno titolo nella graduatoria di merito del concorso bandito con D.D.G. 106/2016.

 

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