Il Consiglio di Stato, con sentenza del 16 marzo 2022 n. 1842, ha stabilito il diritto dei docenti precari (di religione) alla Carta del docente; difatti, il collegio ha annullato gli: “atti impugnati nella parte in cui non contemplano i docenti non di ruolo tra i destinatari della Carta del docente”.

All’uopo si fa presente che anche altri Tribunali del lavoro hanno stabilito il diritto dei precari all’assegnazione della “carta elettronica” per l’aggiornamento e la formazione prevista dall’art. 1, comma 12, della legge 107/2015 (Trib. di Arezzo del 22.10.2019, Corte di Appello di Roma, sentenza sez. II, 11.03.2019, n. 1077), inoltre, si evidenzia anche che, ad oggi, della questione è stata interessata la Corte di Giustizia Europea.

Pertanto, l’Ufficio Legale ha predisposto la diffida per ottenere la Carta del docente da parte dei precari.

La diffida riguarda tutti coloro che hanno avuto almeno un contratto al 30 giugno o al 31 agosto negli ultimi sette anni; riguarda anche chi è attualmente di ruolo ma ha avuto contratti annuali negli anni compresi tra il 2015 ed oggi.

L’Ufficio Legale raccomanda di inviare in ogni caso quanto prima una diffida, al fine di interrompere i termini di prescrizione quinquennale.

I successivi ricorsi andranno prodotti dinanzi al Giudice del Lavoro della provincia in cui si è in servizio.

Per la compilazione della diffida gli iscritti a Verona, interessati all'azione, fissino l'appuntamento con la sede del sindacato di Verona telefonando, negli orari di apertura, ai numeri 045/915777 o 045/8340923.

Visto l’elevato numero di richieste si consiglia di prenotare con l’email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..