Il MIUR pretende che il pagamento della Retribuzione Professionale Docente nonché del Compenso Individuale Accessorio competa solamente ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato ed ai supplenti con contratto di durata annuale o sino al termine delle attività didattiche e, quindi, esclude da tale beneficio economico il personale che svolge supplenze brevi e saltuarie.

Questa iniqua disparità, che viola evidentemente il principio di non discriminazione nei confronti dei lavoratori precari, pare finalmente destinata ad essere eliminata alla luce di un recente indirizzo giurisprudenziale, avviato dalla pronuncia della Suprema Corte di Cassazione del 27/07/2018 nr 20015.

La Cassazione, richiamando l’insegnamento della Corte di Giustizia Europea, ha sancito il principio della sostanziale equiparazione, agli effetti del pagamento del beneficio economico in questione, di tutto il personale della scuola, “senza operare differenziazioni fra assunti a tempo indeterminato e determinato e fra le diverse tipologie di supplenze”.

La pronuncia ha, ovviamente, efficacia diretta solo fra le parti in causa ma il principio sancito dalla Corte di Cassazione fungerà sicuramente da guida per le sentenze che i giudici di merito (cioè i Tribunali e le Corti d’Appello in funzione di Giudice del Lavoro) saranno chiamati a pronunciare, tant’è che si riscontrano già decisioni favorevoli ai lavoratori ricorrenti.

Si manifesta quindi l’opportunità, per tutti coloro che avessero svolto supplenze brevi e temporanee, di rivendicare gli arretrati, nel limite prescrizionale degli ultimi cinque anni.

La RPD (docenti) ammonta a € 164 al mese per i periodi di supplenza sino al 28 febbraio 2018 e ad € 174,50 al mese per i periodi di supplenza dal 1 marzo 2018.

Il CIA (ATA) ammonta ad € 58,50 e ad € 64,50 al mese per i periodi di supplenza dei Collaboratori scolastici e ad € 66,90 e ad € 73,70 al mese e per gli Assistenti per i periodi di supplenza sino al 28 febbraio 2018 e dal 1 marzo 2018.

Lo SNALS, Segreteria Provinciale di Verona, offre ai propri iscritti, la possibilità di aderire ad un ricorso innanzi il Giudice del Lavoro per il recupero delle somme dovute a titolo di RPD o CIA.

Viene richiesto un contributo spese di € 150,00 da versare all’atto dell’adesione previa verifica della regolare iscrizione al sindacato.

 Le adesioni al ricorso verranno raccolte fino al 31 maggio 2019.

 Per aderire al ricorso cliccare sul link docenti o sul link ATA. La segreteria provinciale invierà all'indirizzo mail indicato:

  1. scheda di adesione;
  2. procura alle liti;
  3. foglio privacy;
  4. copia della diffida da inviare al MIUR.

L’iscrizione al ricorso viene completata consegnando presso la sede di Verona o quella di Legnago dello Snals la seguente documentazione completa in tutte le sue parti:

  1. scheda di adesione, inviata dalla segreteria provinciale, sottoscritta in originale;
  2. procura alle liti, inviata dalla segreteria provinciale, in duplice copia sottoscritta in originale in duplice copia;
  3. foglio privacy, inviata dalla segreteria provinciale, sottoscritto in originale;
  4. Copia di tutti i contratti relativi alle supplenze brevi e saltuarie effettuate negli ultimi cinque anni;
  5. Copia dei relativi certificati di servizio;
  6. Elenco dettagliato delle supplenze svolte con indicazione della Scuola e del periodo di svolgimento;
  7. Copia documenti di identità e Tessera Sanitaria;
  8. Copia della diffida inviata al MIUR (si veda più sotto) e delle relative cartoline di ricevimento
  9. Contributo spese di € 150,00
    Il versamento potrà avvenire in contanti presso la sede di Verona o Legnago (che rilasceranno regolare ricevuta) oppure tramite bonifico bancario intestato a :
    SNALS CONFSAL Segreteria Provinciale di Verona presso Banco Popolare - 015 Verona AG. 7  Via Mameli n. 154 – 37124 Verona

    IBAN IT 40 I 05034 11715 000000012627
    con la causale “adesione al ricorso per pagamento R.P.D. o C.I.A. nelle supplenze brevi e saltuarie.

Poiché le differenze retributive di cui si chiede il pagamento sono soggette, come tutti gli emolumenti, a prescrizione quinquennale è importantissimo inviare immediatamente al MIUR, con raccomandata AR, la diffida con esplicita richiesta di pagamento secondo il modello ricevuto all'atto dell'adesione.

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