Si è tenuta la riunione tra il Ministero dell’Università e della Ricerca e le Organizzazioni Sindacali, firmatarie il CCNL del Comparto. Per la Parte Pubblica, la delegazione era formata dalla Dott.ssa Maria Letizia Melina, appena nominata Segretario Generale AFAM, insieme con il Dott. Covolan, Dirigente l’ex Ufficio VI,- Reclutamento e carriere del personale delle Istituzioni AFAM, il Dott. Marco Coccimiglio, Dirigente l’ex Ufficio I- Assetti Istituzionali e il Dott. Esposito, responsabile delle relazioni sindacali.

L’incontro ha avuto come oggetto l’informativa, ai sensi del CCNL art. 6 e dell’art.97, comma 3, rispettivamente lettera a2) e a4), ai fini della successiva fase negoziale in materia di “criteri di ripartizione del fondo”, ai sensi dell’art.72 del CCNL/2005 e in materia di “criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale nel rispetto degli obiettivi e delle finalità stabilite dall’amministrazione”.

La riunione ha portato all’accordo tra le Parti di utilizzare i criteri del Contratto Integrativo Nazionale del 2011, nonostante presenti delle criticità da superare, in considerazione dell’urgenza di arrivare ad una definizione del CIN nel più breve tempo possibile, ma è stata evidenziata la necessità di procedere ad una revisione dei criteri, per cui lo SNALS, unitamente agli altri sindacati, ha chiesto l’attivazione di un tavolo specifico che metta in condizione di superare tali criticità e consenta di stipulare il prossimo CIN con nuovi criteri, più confacenti alle esigenze attuali delle Istituzioni AFAM.

Il contratto preliminare è stato, quindi, redatto secondo i criteri del CIN del 2011, accogliendo le osservazioni del Ministero Economia e Finanze e, successivamente, perfezionato con le firme delle OO.SS. firmatarie: verrà inviato per i successivi, debiti passaggi all’Ufficio Bilancio e al MEF, dopodiché si procederà alla firma per il definitivo perfezionamento.

E’ stata rilevata, comunque, l’inadeguatezza della somma stanziata e disponibile per il Contratto Integrativo, che essendo quantificata in Euro 51.051,00 per tutte le Istituzioni AFAM, costituisce un contributo minimo alle attività, che avrebbero bisogno di uno stanziamento nettamente maggiore e, quindi, non possono non ritenersi scarsamente considerate e fortemente penalizzate.

Altro punto all’ordine del giorno era la calendarizzazione di una sessione dedicata alle “linee di indirizzo e criteri per la salute nell’ambiente di lavoro”  ai sensi dell’art.97, comma 3, lettera a1) del CCNL/2018.

A tal proposito, precisiamo che lo SNALS-CONFSAL aveva chiesto al Ministro Manfredi, sin dall’inizio dell’epidemia COVID, trasformatasi poi in pandemia, il coinvolgimento dei Sindacati maggiormente rappresentativi nelle decisioni riferite alle Istituzioni AFAM, in quanto pienamente titolate in tal senso proprio ai sensi del Contratto. Nella fattispecie, come è noto, il Coordinatore Colaci aveva richiesto la stesura urgente di un Protocollo Nazionale sulla sicurezza delle Istituzioni AFAM con margini di adattamento autonomo alle realtà locali, sempre nel rispetto dei criteri generali.

Finalmente, dopo molti mesi il Ministero ha deciso di avviare, a breve, dei tavoli tecnici con le OO.SS. per la stesura di tale Protocollo. Lo SNALS, che dal mese di febbraio 2020 ha reiterato la richiesta in tutti gli incontri ministeriali fino a quello del 16 settembre scorso, apprende con soddisfazione tale decisione e si impegnerà a contribuire fattivamente alla stesura del Protocollo, a garanzia dello svolgimento della didattica e di tutte le attività connesse e per la tutela del personale docente e tecnico-amministrativo.

Altra informativa importante è stata data in merito all’avvio dell’Anno Accademico 2020-21, relativamente alle procedure per le nomine a tempo indeterminato che verranno avviate a conclusione delle procedure sulla mobilità, nonché alle supplenze a tempo determinato che verranno prorogate fino a nomina dell’avente diritto, allo scopo di  garantire la continuità didattica, come, peraltro, richiesto dallo SNALS CONFSAL che ha, inoltre, auspicato il rinnovo e l’aggiornamento delle graduatorie delle Istituzioni AFAM, moltissime delle quali sono scadute da tempo e non più rinnovate.

Con il Ministero si è quindi convenuto di prorogare le graduatorie d’istituto in scadenza al 31 ottobre 2020, nei casi in cui il Consiglio Accademico abbia deliberato il rinnovo o l’aggiornamento delle stesse, con l’indicazione di svolgimento delle procedure in tempi brevi.

In ultimo, ma non per importanza, rileviamo l’accoglimento dell’istanza presentata dallo SNALS-CONFSAL, che ha segnalato, quanto pervenuto al nostro Ufficio AFAM, circa la prassi che si sta consolidando in numerose Istituzioni AFAM di richiedere illegittimamente contributi economici per “Tasse di concorso e/o Diritti di segreteria” per i candidati che presentano domande per essere valutati ed eventualmente inseriti nelle graduatorie d’istituto.

Con particolare soddisfazione, accogliamo la determinazione del Ministero ad interrompere questa sgradevole prassi non pertinente e non confacente ad un’istituzione pubblica e nella fattispecie alle Istituzioni AFAM, che deve rimanere scevra da imposizioni economiche per chi fa domanda allo Stato per ottenere un posto di lavoro.