Nel pomeriggio di ieri 31 agosto 2016, si è tenuto al Ministero un incontro con il seguente o.d.g.: “Informativa D.M. fase nazionale infanzia”.

 

L’Amministrazione, rappresentata dalla dott.ssa Maria Maddalena Novelli Direttore Generale della scuola e dai dott. Minichiello e Alonzo della medesima direzione generale ha fornito alle OO.SS. una informativa sui contenuti di tale D.M..

In realtà l’informativa ha fornito, solo verbalmente, una serie di dati numerici e ha preannunciato che con il nuovo D.M., ormai firmato dal Ministro, saranno presi a prestito, dalla quota dei posti spettanti, a livello nazionale per i docenti di scuola dell’infanzia, inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, 402 posti a livello nazionale, con l’impegno di restituzione degli stessi agli aspiranti delle graduatorie ad esaurimento, con il contingente di nomine in ruolo nel prossimo a.s..

La Delegazione Snals-Confsal ha contestato la validità dell’informativa, peraltro convocata in tarda mattinata per una riunione da tenersi alle ore 15.00 di oggi, in quanto non sono stati dati tutti gli elementi necessari a qualificare l’incontro odierno come informativa sindacale ai sensi del CCNL 29/11/2007, a cominciare dal testo del decreto, non illustrato nella sua interezza ma soltanto a giustificazione di un mero calcolo numerico nazionale, peraltro poco chiaro, teso a dimostrare la legittimità di quella che in realtà, a nostro avviso, rappresenta una palese violazione dei contenuti di un D.L. recentemente approvato dal Parlamento (n. 42 del 29/3/2016 avente per oggetto: “DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI FUNZIONALITÀ DEL SISTEMA SCOLASTICO E DELLA RICERCA”, pubblicato sulla G.U. n.73 del 29/3/2016 e convertito con legge n. 89 del 26/5/2016). Tale decreto prevede all’art. 1.quarter relativo a disposizioni riguardanti i docenti della scuola dell’infanzia, quanto segue: …… a) le assunzioni avvengono in subordine rispetto ai soggetti ancora inseriti nelle graduatorie di merito delle regioni indicate ai sensi della lettera b) e nel rispetto della percentuale massima per ciascuna regione del 50 per cento dei posti, riservata allo scorrimento delle graduatorie dei concorsi per titoli ed esami, e comunque nel limite massimo della percentuale non superiore al 15 per cento, rispetto ai posti disponibili per ciascuna regione, individuata con il decreto di cui al comma 2;…..

È apparso, invece chiaro che le nomine riservate alla fase nazionale, sono andate ben oltre quanto previsto dalla legge approvata dal Parlamento, inserendo ulteriori gravi elementi di tensione all’interno della variegata platea dei precari in attesa di stabilizzazione.