Questa mattina, il Comitato per l’Ordine pubblico e la sicurezza si è riunito in conference call per approfondire le misure del Decreto emanato ieri sera dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in vigore già da oggi. 

Successivamente c'è stata una riunione di aggiornamento in video conferenza, cui hanno partecipato il sindaco di Verona, Federico Sboarina, con il presidente della Provincia Manuel Scalzotto e i 98 sindaci veronesi, il prefetto Donato Giovanni Cafagna e il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi, per chiarire i dubbi interpretativi, a livello locale, sull’applicazione del decreto del governo “Io resto a casa”.

Al momento le misure certe sono: fino al 3 aprile sospesa l’attività scolastica, dai nidi all’università, ci si può muovere solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o di salute. Vietata ogni forma di assembramento in luoghi pubblici o aperti al pubblico; attività di ristorazione e bar consentite dalle 6 alle 18 con obbligo a carico del gestore di far rispettare le distanze di sicurezza fra le persone di almeno un metro; nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita. Sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Oltre alle Faq emanate dal governo, i sindaci hanno condiviso le spiegazioni e le risposte alle domande, piccole e grandi, che sono emerse in ambito locale.

Si allegano i chiarimenti condivisi da tutti i sindaci veronesi e validi sul territorio provinciale.

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