E’ stato pubblicato sulla G.U. - Serie Generale n.33 del 9 febbraio 2018 il Decreto n. 995 del 15 dicembre 2017 relativo al concorso riservato ai docenti in possesso di abilitazione.

I titoli devono essere stati conseguiti entro il 31 maggio 2017, data di entrata in vigore del D.lgs. n. 59/2017, con alcune eccezioni.

Il Decreto, all'art. 4, prevede le modalità di svolgimento del Concorso che è  per soli titoli e un colloquio non selettivo di natura didattico-metodologica.

E' consentito partecipare alla procedura concorsuale in un’unica regione per tutte le classi di concorso o tipologie di posto per le quali si è abilitati o specializzati.

La prova orale, di durata max di 45 minuti, consiste in una lezione simulata e nell'esplicitazione delle scelte didattiche e metodologiche in relazione ai contenuti disciplinari e al contesto scolastico indicati dalla commissione. Per ambiti verticali c'è un’unica prova ma graduatorie diverse.

Le modalità della prova orale sono indicate nel D. M. n. 995 del 15 dicembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio 2018 ed i programmi sono riportati nell'allegato A del D.M. 95 del 23 febbraio 2016.

La valutazione dei titoli avviene secondo la tabella A allegata al Decreto n. 995 del 15 dicembre 2017. I punti, massimo 60, sono distribuiti nel modo seguente:

  1. massimo 34 punti per il titolo di accesso;
  2. massimo 25 punti per i titoli professionali/culturali;
  3. massimo 30 punti per i titoli di servizi.

In base al punteggio conseguito nella prova orale e nella valutazione dei titoli posseduti, viene predisposta la graduatoria di merito regionale (GMRA).

Ogni anno è previsto lo scorrimento di tale graduatoria e i docenti, scaglionati negli anni sulla base dei posti a loro riservati, accedono direttamente al terzo anno del FIT, finalizzato a verificare la padronanza degli standard professionali, e ottengono un incarico di supplenza annuale con retribuzione piena.

L’ammissione al FIT (percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente) comporta la cancellazione da tutte le graduatorie in cui il docente è inserito. Il terzo anno del FIT è finalizzato a verificare la padronanza degli standard professionali e si conclude con una valutazione finale che, se positiva, determina l’immissione in ruolo e sostituisce l’anno di prova.

Si veda anche il precedente articolo Come si articolano i prossimi concorsi a cattedre per la scuola secondaria

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